Un «matrimonio che s’aveva da fare», per dirlo con le parole dei Promessi Sposi. Da una parte il Nwac (Nikon Wedding Advanced Campus), un «percorso di aggiornamento volontario e continuo», dall’altra Kaizen Institute Italy, i professionisti del miglioramento quotidiano. Due attitudini simili che hanno formalizzato il loro primo passo insieme a Torino, durante la prima tappa del Nwac 2016-2017.

nwac_dentro«Kaizen è il nostro sbocco naturale – conferma Emanuele Carpenzano, ideatore insieme a Franco Russo del primo campus di formazione dedicato ai fotografi matrimonialisti – perché nel nostro percorso noi puntiamo ad attivare il cambiamento. Un aggiornamento continuo: l’obiettivo è di far sì che quando entri al Nwac, tu non voglia uscirne più. Teniamo quindi un modulo fisso, il Campus, che viene comunque comunque rivisto e perfezionato anno dopo anno, mentre per le altre tappe i contenuti cambiano ogni anno». Una delle similitudini con l’attitudine Kaizen (guardare il processo a livello globale) si coglie forte nell’esigenza che ha dato il via al campus. «Quando ho maturato una buona esperienza e sempre più venivo richiesto come formatore – spiega Carpenzano – ho messo a punto il nostro percorso didattico. Siamo partito da una constatazione: oggi il fotografo non può solo limitarsi a scattar foto, ma deve essere anche un buon comunicatore e saper tenere in piedi il suo business». Una visione «globale», quindi, unita alla consapevolezza che anche nella fotografia, come in un’azienda, sia fondamentale continuare a migliorarsi.

«Abbiamo voluto applicare il concetto di Gemba all’interno del nostro percorso didattico, portando i partecipanti direttamente sul campo, facendo crollare le loro certezze per costruirne insieme delle nuove. Noi non vogliamo dare risposte, vogliamo insegnare loro a porsi le domande giuste». Obiettivo ottenuto dal modulo Kaizen proposto da Bruno Fabiano, founding partner di Kaizen Institute Italia, durante il campus di Torino. «Con il suo intervento – spiega Carpenzano – è riuscito a spiegare ai partecipanti come individuare i problemi veri, seguendo un percorso di cambiamento di piccoli passi, facendo capire come anche questioni che sembrano insormontabili, se ben analizzate, possono essere risolte».

nwac1«Anche i professionisti devono evolvere e rinnovarsi, come le aziende – ricorda Fabiano -. Il settore è attraversato da trend disruptive legati al digitale e mobile, che hanno modificato le aspettative dei clienti in maniera drastica. Lo studio fotografico deve adeguarsi e stare un passo avanti. Occorre avviare il miglioramento continuo su due livelli, sia partendo dal quotidiano con i problemi di ogni giorno , che rimettendo in discussione il proprio modello di business ed il proprio sistema di offerta.  Kaizen è la risposta giusta che mette insieme creatività e metodi collaudati per migliorare ogni giorno e per re-inventarsi il futuro».

Il rapporto fra Nwac e Kaizen, dopo la prima felice esperienza, andrà avanti anche nelle prossime tappe del Campus: Riccione, Catania, Verona e in futuro anche all’estero, con un intervento «tutta azione» a Marracash. Il tutto è nato da una chiacchierata estiva fra Fabiano e Carpenzano. «È bastata mezz’ora per capire come le nostre idee erano in sintonia – conclude Carpenzano – ed è così che abbiamo poi concretizzato la nostra collaborazione». Un percorso che continuerà, proprio come il miglioramento.

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