ca'foscariDivisi in gruppo per affrontare  -e vincere – la sfida presentata. Dal confronto di proposte nasce l’idea che viene presentata poi nel pitch finale. È stata una mattinata Kaizen quello passata giovedì 23 febbraio da una ventina di giovani studenti dell’Università di Ca’Foscari a Venezia. Con loro due professionisti del Kaizen Institute Italy. Un’occasione di venire in contatto, modello hackathon, per i ragazzi, con il funzionamento di una realtà aziendale leader nel campo del miglioramento continuo. Un collegamento fra studio e mondo del lavoro, proprio quel passaggio che i giovani partecipanti si troveranno ad affrontare a breve. L’incontro è stato organizzato dal Marketers Club, un’associazione fatta proprio da ragazzi  che propone ai coetanei stimoli e opportunità per chi è interessato alle strategie d’impresa, alla comunicazione, al marketing e più in generale a tutto ciò che ruota a 360° gradi attorno al mondo del business.

L’argomento al centro della discussione era la strategia di gestione dei social media: strumento sempre più importante anche per le aziende. Un settore nel quale c’è ancora molto spazio, soprattutto per quanto riguarda le Pmi: si calcola infatti come almeno il 44% delle piccole e medie aziende non utilizzi strumenti digitali. In pratica, una su due. L’indagine Doxa testimonia però come la mentalità degli imprenditori, negli ultimi anni, stia cambiando. «È ormai matura la consapevolezza dell’importanza del web marketing come strumento di visibilità, anche in risposta al mondo connesso in cui vivono i consumatori oggi – afferma Sara Silvestri, Research Executive Doxa – Tuttavia, non è ancora partita in Italia una fase di digitalizzazione concreta ed effettivamente applicata al business, a causa di barriere culturali ancora radicate e di scarsa conoscenza degli strumenti del mondo digitale».

Kaizen, le quattro fasi che aiutano a vincere le sfide

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Gli studenti si sono così immersi nelle quattro fasi dell’attitudine Kaizen: osservare, try storm, implementare, standardizzare. La mattina a Ca’Foscari è la conferma del collegamento che Kaizen può stabilire fra accademia e mondo del lavoro. Così come, in questo caso a Bologna, sarà per i KaizenLab: training intensivi pensati per studenti, con due tipologie di corsi unici nel loro genere. I laboratori Kazien vengono organizzati insieme ad un’altra realtà fatta di giovani universitari: Jebo Consulting. E Matteo Ghiacci, membro della squadra di Jebo, ha provato un training intensivo Kaizen fatto nella sede Lavazza di Gattinara (Vercelli). Un’esperienza che ha definito unica, in grado di fargli «aumentare le competenze». In modo da poter entrare al meglio, poi, nel mondo del lavoro.

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