Bruno Fabiano, cofounder di Kaizen Institute Italy, ha partecipato alla Japan Insight Experience 2016 di Kaizen. Un’esperienza intensa, colma di spunti. Ve ne riportiamo alcuni, con le parole di chi li ha vissuti in prima persona: ecco la prima parte, la visita in Tokai Shinei Electronics. 

Prefettura di Kioto, ore 7 del mattino, con spugnette e acqua, con tutto il gruppo di 11 CEO e manager coinvolti nella Japan Insight Experience, siamo in Tokai Shinei Electronics a partecipare ad una routine molto speciale: tutti i circa 100 dipendenti (uffici e fabbrica) a pulire gli impianti di fotoincisione dei circuiti integrati. Mezz’ora, poi tutti tornano al loro lavoro mentre noi iniziamo la lecture sulla leadership con il CEO Tanaka. In questa affascinante realtà il cleaning viene usato come metafora del rispetto per le macchine, il lavoro, i clienti.

Tocchiamo così con mano uno degli esempi di manutenzione autonoma più avanzati, senza troppa carta, ridotto all’essenziale e con risultati eccezionali: macchine che di solito si ammortizzano in 6 anni sono come nuove a 26 anni di distanza. Un risparmio che consente di rivolgere gli investimenti sulle nuove tecnologie invece che sulla sostituzione dell’esistente. La fabbrica è così pulita che si lasciano le scarpe all’ingresso e si gira con delle pantofoline di pelle blu.

E poi mille piccole cose, dal sistema di kaizen personale mensile, volontario e su argomento libero, al piano di  deployment della strategia (hoshin) con indicatori e risultati in tutti i reparti, alle penne nel supermarket della cancelleria con sopra indicato il costo, perché è una questione di tutti. Una lezione di semplicità e di efficacia: back to basics of Kaizen.

Della Tokio Shinei si parla anche nel volume Gemba Kaizen.

Bruno Fabiano

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