emak pozzilli 3Dimezzamento del valore di stock del 50%, abbattimento del tempo di attraversamento, dallo stampaggio fino alla linea di assemblaggio, da 22 a 6 giorni. Due obiettivi prefissati, due risultati raggiunti dal programma di Kaizen Institute Italia a Pozzilli, in provincia di Isernia, uno dei luoghi di produzione di Emak S.p.A.  . Azienda leader nel settore giardinaggio e cura del verde, con sede principale a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia), che conosce bene l’attitudine Kaizen: vi avevamo già raccontato dell’aumento medio di produttività del 25%, con relativa ridisposizione e svuotamento di un intero capannone ed la successiva internalizzazione della attività di spedizione grazie alla riorganizzazione del lavoro nella sede principale.

Nel corso dell’anno l’attenzione si è spostata in Cina e negli stabilimenti di Pozzilli, dove si producono soprattutto rasaerba, e lo si fa in gran quantità: oltre 100mila pezzi prodotti l’anno. Un ciclo completo, dalla lamiera al prodotto finito, che viene garantito da due grandi unità lavorative: l’officina dedicata all’assemblaggio e quella della lavorazione meccanica, che funge così da «fornitore interno».

A Pozzilli il processo è molto verticalizzato, parte da tubi e lamiere per arrivare al prodotto finito, in un contesto di stagionalità molto marcata, per cui il miglioramento della competitività passa attraverso l’aumento della produttività globale, la sincronizzazione con la domanda e la riduzione di stock e working capital.

L’obiettivo del programma Kaizen, in questa “ondata” di sei mesi, era quello di mettere a flusso l’intero processo. Così è stato raggiunto il primo risultato: l’attraversamento prima durava 22 giorni, ora – dopo la riorganizzazione – si sbriga in sole 6 giornate.

A cascata quindi è stato centrato un altro obiettivo: la riduzione del valore  in euro dello stock del 50%. Dove prima c’erano fisicamente dei cumuli di prodotto, ora tutto è stato ridotto e portato a flusso.

emak pozzilli 4E come sempre il miglioramento continuo non si ferma, ma si pone già altri obiettivi per il futuro. Così anche alla Emak di Pozzilli: per il 2017 Kaizen lavorerà sulla messa a flusso dell’intero processo di lavorazione meccanica – in quest’anno ci si è concentrati soprattutto sulla scocca – per lavorare poi, nella seconda parte dell’anno, sull’intera linea di assemblaggio.

«Il lavoro di Kaizen a Pozzilli è cominciato già nel 2013 – spiega Bruno Fabiano, founding partner di Kaizen Institute Italia –  quando l’azienda ancora si chiama Comag e già faceva parte del gruppo Emak. Un programma iniziato sulle linee di assemblaggio trattorini e rasaerba, con un aumento di produttività del 30% , un miglioramento della ergonomia e già metà dello spazio recuperato per nuovi usi».

«Abbiamo deciso di fare Kaizen perché significa coinvolgere le persone – ricorda Luigi Tupputi, direttore dello stabilimento Emak di Pozzilli –. In questo modo abbiamo potuto tirar fuori l’energia, le risorse che ci sono in tutte le persone. I risultati ottenuti, la riduzione del 50% dello stock e quella del tempo di attraversamento, ci permetteranno anche di liberare spazio, concentrando in un unico fabbricato (a Pozzilli sono due di uguale dimensioni ndr) i rasaerba, creando degli spazi e quindi opportunità per avere nuove linee produttive». «Fare miglioramento – conclude Tupputi – è un modo per continuare ad imparare. E così fare Kaizen mi permette anche di conoscere meglio il prodotto, le persone, toccando con mano le criticità, affrontandole senza nascondere i problemi».

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